La Top 3 Happy Hour

Lo sappiamo, lo sappiamo… tra zone rosse, arancioni e gialle qui ritrovarsi per una bicchierata si fa sempre più dura, soprattutto al bar di fiducia.
Però, vogliamo dire, l’estate si avvicina e prima o poi riusciremo di nuovo a farci un bell’aperitivo come si deve! Giusto? Diteci di si vi prego…
Nel dubbio noi vi diamo qualche idea e oggi analizziamo la top 3 dei migliori Happy Hour da fare a casa o da richiedere al vostro barman di fiducia.
Pronti? Partiamo!

1) Valdotain Style Happy Hour

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Decisamente il nostro preferito. Che poi già chiamarlo happy hour è sbagliato! Da noi si chiama “Bocon-h-a” oppure alla francese “Cassecroute
Si parte dal bere. Rigorosamente bollicina valdostana (consigliatissimo il Refrain) oppure un rosso corposo sempre delle nostre montagne (qui la scelta è talmente vasta che vi conviene andare qui per scoprire di più)
Ma se preferite una bella birretta allora no problem, potete scegliere tra le tantissime birre artigianali prodotte in Valle d’Aosta.
Sul mangiare, beh… qui si aprono le porte del paradiso.
Obbligatori la Fontina DOP, preferibilmente d’alpeggio e il Lardo di Arnad DOP.
Poi per un vero tagliere da aperitivo valdostano occorre procurarsi un po’ di salumi tipici:
Mocetta, coppa al ginepro, boudin e saucesses.
Tra gli altri formaggi consigliamo il Fromadzo DOP, un pezzo di Bleu d’Aoste erborinato sapido e gustoso e un formaggio di capra a vostra scelta.
Inoltre, tra formaggi e salumi è importantissimo trovare uno spazietto per delle castagne sciroppate da gustare con il lardo, 1/2 tipologie di confetture artigianali per accompagnare i formaggi e un bel vasetto di giardiniera per far finta di mangiare anche un po’ di verdure.
Per accompagnare, ovviamente, pane nero di segale e grissini artigianali.

2) Gold Happy Hour

champagne

L’aperitivo lungo dei VIP. Qui non si bada a spese! Solo prodotti super top, ricercati e di alta fascia. Roba da VIP appunto.

Da bere ovviamente Champagne ma se vogliamo puntare a una bolla italiana un bel Franciacorta non può mancare, e di sicuro non ha nulla da invidiare al suo cugino francese.
Oppure per i più strong un bel Gin Tonic (e qui consigliamo di provare i Gin valdostani)
Da stuzzicare potrebbero consigliarvi i soliti tramezzini di caviale, ostriche, Jambon Iberico rigorosamente tagliato al coltello, Gamberoni e crostacei vari.
Ma se si vuole uscire dalla banalità si possono integrare alcune chicche per palati raffinati come le mocette di selvaggina tra cui quella di camoscio e capriolo, dei veri gioielli della salumeria.
E chi lo ha detto che il prosciutto cotto è solo per i panini dei bambini? Mettendo sulla tavola un piatto di Jambon cotto alla brace di Saint Oyen potete star certi di aver dato un’alternativa gustosissima e ricercata ai soliti superclassici degli aperitivi da fighetti.
E se preferite il pesce no problem! In Valle d’Aosta si produce una trota affumicata da paura! Altro che il salmone norvegese.
Insomma, l’aperitivo da Vip non deve per forza voler dire solamente “ostriche e champagne” ma può spaziare davvero su tantissime golosità ricercate di fascia premium.
Inutile dire che non è adatto a tutte le tasche e forse neppure a tutti i palati.
Da provare con parsimonia.

3) Sweet and Salt Happy Hour

bloody-mary

Questo è per quelli tra di voi che hanno provato talmente tanti aperitivi, gusti e sapori da non essere più stupiti da nulla.
Un aperitivo diverso, creativo, perfino coraggioso da un certo punto di vista.
Una sala da ballo in cui sapori dolci e salati ballano un twist sfrenato alla ricerca di nuove frontiere del gusto.
Finisce in questa categoria la tartina di Lardo di Arnad DOP con miele e pane di segale ma non è nulla in confronto a quello che leggerete tra poco.
Cominciamo dal bere. Se volete davvero fare uno Sweet and Salt Happy Hour come si deve allora chiamate il vostro bartender e fatevi preparare una caraffa di Bloody Mary, oppure qualche altro cocktail particolare
Tra le cose da stuzzicare la crema di Fontina DOP con cacao amaro, filetto di maiale all’ananas, Mocetta di cervo con crema di castagne e panna, Gorgonzola (o ancora meglio il Bleu d’Aoste) con carpaccio di ananas, un toast fatto con pane tostato, chips di Lardo di Arnad e cioccolato bianco.
Insomma, chi più ne ha più ne metta. Un aperitivo per palati progressisti e mentalmente aperti a nuove esperienze.

E voi? Qual è il vostro happy hour preferito? Siete più tipi da classico o da esperimento?

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